Antiriciclaggio

Il nuovo Decreto Legislativo 90/2017

Lo scorso anno è stato approvato in via definitiva il D. Lgs. n. 90 del 25 maggio 2017 che contiene le disposizioni in materia di antiriciclaggio e contrasto al finanziamento delle attività terroristiche.

Il Decreto, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 140 del 19 giugno 2017, introduce diverse disposizioni il cui obiettivo è quello di ottimizzare l’utilizzo degli strumenti di contrasto al riciclaggio dei proventi di attività criminose e al finanziamento del terrorismo.

Il nuovo intervento legislativo ha l’obiettivo di far aderire il quadro normativo nazionale alla disciplina comunitaria, nonché di correggere incongruenze, chiarire dubbi interpretativi come pure rimuovere le difficoltà emerse in sede di applicazione del D. Lgs. n. 231 del 21 novembre 2007.

Il recepimento della Direttiva Europea

Il Decreto dispone notevoli modifiche per i soggetti obbligati che nelle loro attività si trovano a contatto con operazioni sospette di riciclaggio e amplia la lista degli adempimenti e degli obblighi a loro carico.

In generale, i destinatari della normativa antiriciclaggio si possono raggruppare in:

  • persone fisiche e giuridiche che operano in campo finanziario;
  • professionisti o soggetti tenuti all’osservanza di specifici obblighi di:
  • verifica della clientela;
  • segnalazione delle operazioni sospette di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo all’Unità di Informazione Finanziaria.

Principali novità della nuova normativa AML

  • Soggetti obbligati e definizioni: modifica del perimetro dei soggetti destinatari della normativa, introduzione di nuove definizioni relative al settore dei giochi e modifica della definizione di Persone Politicamente Esposte;
  • Risk based approach e obblighi di adeguata verifica: individuazione di nuove fattispecie a cui si applicano gli obblighi di adeguata verifica, rivisitazione del set informativo e dei fattori di rischio da considerare ai fini della profilatura del rischio e per l’applicazione di misure rafforzate di adeguata verifica;
  • Obblighi di segnalazione: introduzione dell’indicazione secondo cui l’invio di una SOS va effettuata prima di compiere l’operazione ed inclusione, tra le casistiche di sospetto, della provenienza dei fondi – indipendentemente dalla loro entità – da attività criminosa;
  • Obblighi di comunicazione: trasmissione periodica all’UIF di dati ed informazioni individuati in base a criteri oggettivi riguardanti operazioni a rischio riciclaggio o di finanziamento  del terrorismo e adozione di procedure per la segnalazione interna di violazioni  potenziali o effettive in ambito AML;
  • Poteri della UIF: precisazione ed ampliamento dei poteri e delle funzioni dell’Unità di Informazione Finanziaria;
  • Regime sanzionatorio: applicazione di un regime sanzionatorio che prevede misure effettive, proporzionate e dissuasive.
  • L’azione di prevenzione e contrasto del riciclaggio si esplicherà sempre di più attraverso l’implementazione o il miglioramento dell’organizzazione interna e di un sistema di presidi volti a garantire la piena conoscenza del cliente, la tracciabilità delle transazioni finanziarie, l’individuazione e la segnalazione delle operazioni sospette e una collaborazione sempre più attiva con le autorità di controllo.